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Circle U., nuovi strumenti digitali per ampliare la rete accademica europea

Dall’Academic Directory al Research Outputs Repository: le piattaforme che aiutano ricercatori di ogni livello a trovare collaborazioni, finanziamenti e nuove opportunità

Costruire una rete solida è fondamentale in ogni fase della carriera accademica, ma per i ricercatori all’inizio del percorso può fare la differenza. Che si tratti di individuare partner per bandi di finanziamento, preparare una candidatura per la mobilità post-doc, avviare collaborazioni con il mondo extra-accademico o dare visibilità internazionale al proprio lavoro, tutto parte dalle giuste connessioni.
Per facilitare questo processo, l’alleanza europea Circle U. ha sviluppato una serie di strumenti digitali pensati per mettere in contatto ricercatori, valorizzare le competenze e favorire nuove collaborazioni tra nove università europee. Queste piattaforme si rivelano particolarmente utili per dottorandi e post-doc, ma rappresentano una risorsa preziosa anche per accademici più esperti interessati a espandere le proprie reti o avviare progetti interdisciplinari.
Tra gli strumenti principali spicca l’Academic Directory, collegato a ORCID, che consente di cercare ricercatori in base a disciplina, interessi scientifici, istituzione o competenze. Uno strumento utile per individuare potenziali partner per progetti e finanziamenti, ma anche per uscire dalle reti consolidate e scoprire nuovi talenti emergenti.
A questo si affianca il Research Outputs Repository, una raccolta ampia di pubblicazioni provenienti dalle università dell’alleanza. La piattaforma permette di esplorare temi di ricerca affini, individuare trend interdisciplinari e conoscere il lavoro di possibili collaboratori. Per i giovani ricercatori può essere un punto di partenza per trovare supervisori o partner progettuali, mentre per i più esperti rappresenta un supporto nella costruzione di consorzi e nello sviluppo di nuove linee di ricerca.
“Ci auguriamo che questi strumenti possano accorciare la distanza tra i ricercatori, facilitare l’accesso alla conoscenza e aprire nuove opportunità, soprattutto per i più giovani”, ha dichiarato Slavko Gajin, coordinatore IT del progetto Circle U. e responsabile dello sviluppo del campus digitale interuniversitario.
Nel complesso, queste piattaforme contribuiscono a rendere la comunità scientifica europea più connessa e accessibile, aumentando la visibilità delle competenze e favorendo collaborazioni internazionali. Che si sia agli inizi o in una fase avanzata della carriera, Circle U. offre strumenti concreti per trasformare nuove connessioni in opportunità reali.

Il prossimo passo? Esplorare le piattaforme disponibili e iniziare a costruire la propria rete: il prossimo partner di ricerca potrebbe essere già all’interno della comunità Circle U.

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