cherubino

Scrivere in tedesco L2 con l’Intelligenza Artificiale

Il 22, 23 e 27 aprile 2026 si è svolto, presso l’Aula Magna del Dipartimento di Filologia, Letteratura e Linguistica, il progetto speciale per la didattica “Scrivere in tedesco L2 con l’Intelligenza Artificiale”, finanziato dall’Ateneo Pisano.

Al progetto, ideato dal gruppo dei docenti di Linguistica tedesca, Marina Foschi, Marianne Hepp e Patrizio Malloggi, e realizzato con la collaborazione dei colleghi esterni Gianluca Cosentino (Università degli Studi di Cagliari), Benedetta Rosi (Fondazione Campus Lucca) e della dottoranda, titolare FSG, Giulia Milani (Università di Pisa), hanno partecipato circa 80 studenti di Linguistica tedesca del corso di studi in Lingue, Letterature e Comunicazione Interculturale (LiLeCi) del Dipartimento di Filologia, Letteratura e Linguistica.

Il progetto, mirante allo sviluppo di competenze di scrittura in Tedesco L2 con l’ausilio dell’IA, è stato articolato in 20 ore di attività laboratoriali, distribuite su tre giorni: nei primi due, studentesse e studenti del secondo e del terzo anno hanno partecipato a una modalità didattica innovativa, basata sull’interazione continua con i docenti e tra pari. Nell’incontro conclusivo, hanno assunto il ruolo di tutor, affiancando le studentesse e gli studenti e del primo anno e trasmettendo loro le competenze acquisite.

Il progetto riguardava la produzione, revisione e rielaborazione di testi in tedesco L2 di diversa tipologia (descrittivi, narrativi, e argomentativi) con il chatbot ChatGPT. Il percorso metodologico prevedeva un confronto sistematico tra produzione “manuale” e digitale, sia sul piano grammaticale-stilistico sia su quello contenutistico. Particolare attenzione è stata riservata alla formulazione di prompt efficaci e alla riflessione critica sull’impiego dell’IA.

«È con grande soddisfazione – afferma la responsabile del progetto, prof.ssa Marina Foschi – che abbiamo potuto promuovere insieme alle nostre studentesse e ai nostri studenti un uso consapevole e critico dell’Intelligenza Artificiale, con ricadute che vanno oltre l’ambito della Linguistica tedesca. Siamo convinti che la vera sfida non risieda nella diffusione pervasiva dell’IA, ma nell’uso che se ne fa».

Torna in cima